* Voi, ch'ascoltate in queste meste rime, in questi mesti, in questi oscuri accenti il suon degli amorosi miei lamenti e de le pene mie tra l'altre prime, ove fia chi valor apprezzi e stime, gloria, non che perdon, de' miei lamenti spero trovar fra le ben nate genti, poi che la lor cagione è sì sublime.